mercoledì 13 febbraio 2013

Verso la costituzione del nuovo Senato Accademico.

Il quadro di riorganizzazione è in fase di completamento e il prossimo atto sarà proprio la costituzione del nuovo Senato Accademico, organo rilevante per la vita dell'Ateneo ma soprattutto perchè ci vede finalmente rappresentati tra gli organi di governo del nostro Ateneo. Infatti sarà oggetto di discussione e deliberazione nelle prossime adunanze dell'uscente S.A., e CdA la bozza di regolamento per l'elezione di quattro rappresentanti del PTA in seno al nuovo S.A., suddivisi in quattro colleggi al fine di garantire una equilibrata rappresentanza delle diverse aree disciplinari e dell'Amministrazione Centrale. 

La trasformazione continua - Presidenze di Facoltà -

Nel processo di riorganizzazione del nostro Ateneo, sembra ormai tracciato il percorso per la trasformazione delle ormai superate Presidenze di Facoltà. Infatti in applicazione delle disposizioni Statutarie i nostri Organi Collegiali (SA e CdA) saranno chiamati a deliberare sulla costituzione delle scuole (Politecnica ecc. e quella di Med. e Chir.). Questo processo sarà accompagnato dalla conseguente disattvazione delle Presidenze interessate (Ing., S.M.F.N.e Arch.) e successifa trasformazione e costituzione delle stesse in "Uffici Area Didattica...", con l'assegnazione del personale ivi incardinato.

venerdì 25 gennaio 2013

Il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti - tra attesa e incertezza

La costituzione del nuovo Collegio dei Revisori (DR n. 223 del 21/01/2013) riporta all'attenzione di noi tutti l'incertezza sul futuro delle risorse di contrattazione decentrata sino ad oggi volutamente rimossa dalla questione salariale del nostro Ateneo. La loro nomina, accellera nelle nostri menti l'elaborazione su quanto sia ricomponibile in termini di pura contabilità la situazione lasciata dai loro predecessori. Quanto tempo ancora ci sarà da aspettare e se quest'ultimi saranno in grado di ribaltare, smentire e capovolgere in un battibaleno le centinaia di pagine di relazioni e verbali, precedentemente elaborati. Certamente non posso che associarmi a chi in rete ha già prontamente divulgato la notizia commentandola semplicemente con un "speriamo bene!".

martedì 8 gennaio 2013

Domande sussidi PTA entro il 31-01-2013.

Ben trovati, per voi tutti il mio cordiale e sincero augurio buon inzio anno.
E proprio per ben iniziare voglio ricordare a tutti che il 31 gennaio 2013 scadrà il termine per la presentazione delle domande per accedere ai sussidi sui seguenti servizi sociali:

- sussidi economici a sostegno delle spese per asili nido,
- sussidi economici a sostegno dell’acquisto di libri scolastici per i dipendenti e i figli dei dipendenti,
- sussidi economici a sostegno delle spese per grandi interventi chirurgici conseguenti a patologie
invalidanti, per prescrizioni fisioterapiche e riabilitative, nonché per l’acquisto di apparecchiature
protesiche, ottiche, acustiche e ortodontiche.

La misura del sussidio sarà in tutti i casi commisurata al valore dell’indicatore ISEE.
Per chi fosse interessato  dovrà consegnare all’Ufficio Relazioni Sindacali e Trattamento Accessorio le richieste di sussidio relative a spese effettuate nel seguente periodo:

entro il 31 gennaio 2013: istanze di sussidio relative a spese sostenute nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 31 gennaio 2013.

Per eventuali collaborazione nella predisposizione delle domande sono a vostra disposizione, potete contattarmi ai seguenti indirizzi:
gaetano.iannone@unina.it;
cell.3456744559;
tel 0812537297.  

 

giovedì 20 dicembre 2012

giovedì 13 dicembre 2012

Malattia e Fascie di Reperibilità - un pò di confusione-

Cosa deve fare il lavoratore quando è ammalato? 
Semplice penserete, curarsi per recuperare quanto prima.
Potrebbe essere la risposta esatta, ma non lo è.
Infatti il pubblico impiegato prima di ammalarsi, e durante lo stato debilitativo deve preoccuparsi di adempiere le rituali operazioni burocratiche.

Comunicare la malattia alla struttura di afferenza;
comunicare al medico curante lo stato di malattia, il quale dovrà comunicare all'INPS il certificato telematico ecc..

Ma soprattutto vigilare prestando la dovuta attenzione allo squillo di citofono o campanello durante le famigerate fasce orarie di REPERIBILITA' 

09.00-13.00 e 15.00-18.00
Va bene, siamo consapevoli, rispettosi delle regole e conformi alle disposizioni impartite, infatti tutti conosciamo a memoria il testo dell'OdS n. 44 del 01/02/2010 che richiamando il DPCM 18.12.09, n.206 precisa proprio quanto in esso prescritto.

Il punto è se il lavoratore rispetta le regole, cioè si attiene rigidamente al rispetto delle fasce di reperibilità, ed è invece il medico fiscale ad arrivare oltre l'orario prescritto e non ci trova (cosa che si evince dalla documentazione che lo stesso lascia nella buca postale indicandone l'ora di arrivo, es.18.10), per quale motivo l'Amministrazione chieda comunque al lavoratore con lettera personale e raccomandata di voler comunque giustificare, motivondone la mancata reperibilità?

Sembra paradossale, che sia il lavoratore a doversi giustificare e non il medico fiscale a motivarne il ritardo.

Non è uno spreco di risorse, umane e materiali quello che si fà?
Si impegnano colleghe e colleghi dell'ufficio personale per la redazione di avvisi da inviare ad altrettanti colleghi per domandare: "Perchè alle ore 18.10 del giorno x non ti sei reso reperibile al medico fiscale quando la norma fissa che fino alle ore 18.00 devi farti trovare nel luogo dove hai dichiarato di trovarti per il tuo stato di malattia?"

E' questo forse essere efficienti? Non credo proprio. 
Questa posizione, non ha nulla di quanto prescritto dalle norme in materia di efficacia efficienza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. 

Osservate che confusione ancora regna in materia:


Visite fiscali: orari e regole












mercoledì 5 dicembre 2012

Quale futoro per il nostro salario accessorio? II Parte


"....Per il sindacato, per la Flc Cgil dellUniversità Federico II e per i colleghi dellAteneo, lattuale struttura e la composizione quantitativa del salario accessorio, giunta ai minimi storici per effetto di una successione interminabile di norme limitative della contrattazione salariale e non solo, costituisce base intangibile, non ulteriormente sacrificabile..." 

La preoccupazione sollevata nel post del 27 novembre u.s  trova una ferma risposta nel nostro comunicato FLC CGIL di seguito allegato.