martedì 8 novembre 2016

Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016: le norme sui permessi

Domenica 4 dicembre 2016 dalle ore 7.00 alle 23.00 si voterà per il referendum costituzionale.
In allegato una scheda di approfondimento con le normative sui permessi elettorali, sia per esercitare il diritto di voto sia per i lavoratori impegnati nelle operazioni elettorali nei seggi.

Per saperne di più sul voto
Le agevolazioni di viaggio a favore degli elettori

scheda flc cgil le norme sui permessi elettorali per le elezioni politiche e amministrative e i referendum

giovedì 20 ottobre 2016

Compensi diretti ad incentivare la produttività e miglioramento dei servizi – Performance organizzativa – art. 10 CCI 2016 scheda di autovalutazione/valutazione

Compensi diretti ad incentivare la produttività e miglioramento dei servizi – Performance organizzativa – art. 10 CCI 2016 scheda di autovalutazione/valutazione

Si ricorda a tutte le colleghe e i colleghi di categoria B, C e D destinatari della produttività di cui all’art. 10 CCI, che per accedere all’erogazione dell’elemento incentivante è necessaria la compilazione della relativa scheda di autovalutazione/valutazione.
Si richiama l’attenzione affinché tutte/i compilino la relativa scheda a prescindere dall’aver partecipato o meno ad attività per conto terzi nell’anno 2015.
Inoltre giova ricordare che tali schede, differenti per categoria dovranno essere inoltrate dai Direttori di Dipartimento, Centri, Capi Ripartizione ecc. all’Ufficio Relazioni Sindacali e Trattamento Accessorio

entro il 07 novembre p.v.

I files excel relativi alle predette schede sono disponibili nella sezione 

Modulistica/URSTA: (http://www.unina.it/modulistica/relazioni-sindacali-e-trattamento-accessorio)

Scheda comportamenti cat.B http://www.unina.it/documents/11958/6418390/OBCatBrev1_16Ott2014.xlsx
Scheda comportamenti cat.C http://www.unina.it/documents/11958/6418390/OBCatCrev1_16Ott2014.xlsx


domenica 9 ottobre 2016

Riunione di consultazione Punti Organico 2016 -II trance-

Si è tenuta venerdì 07 ottobre una riunione di consultazione sui Punti Organico 2016. Preliminarmente ci è stato comunicato che gli organi di governo a seguito dell’emanazione del DM 619/2016 attribuzione punti organico 2016 hanno assegnato al  PTA una quota ulteriore di P.O. ovvero 5,11.
Che dall’anticipazione dei P.O. relativi al 16 giugno 2016 residuano 0,05 P.O. pertanto i P.O. disponibili sono 5,16.
Alla luce di tale breve esposizione l'amministrazione ci ha comunicato che per esigenze funzionali intende utilizzare preliminarmente 0,90 P.O. procedendo in questo modo, previa l’attivazione delle procedure di mobilità di voler attingere in subordine alle graduatorie già esistenti:
  1. - 0,30 p.o. per l'assunzione di n 01 D area Tec. Tecnica scientifica elaborazione dati per le esigenze  Biotecnologiche –org.ne espletamento corsi lab chimica organica;
  2. - 0,30 p.o. per l'assunzione di n 01 D area Tec. Tecnica scientifica elaborazione dati per le funzioni di addetto serv. Prev. Incendi/emergenze.
  3. - 0,30 p.o. per l'assunzione di n 01 D area Tec. Tecnica scientifica elaborazione dati per le funzioni di addetto alla prevenzione e sicurezza.
Totale P.O. utilizzati 0,90 residui 4,26.


La Flc CGIL ha osservato e ribadito che questo sistema di reclutamento calato unicamente sulle esigenze emergenziali non è più sostenibile e condivisibile, è necessaria una reale programmazione annuale/pluriennale del fabbisogno di personale evidenziando tutte le aree di sofferenza del sistema Ateneo, cercando di rispondere in maniera seria ed organica alla sempre più crescente mole di lavoro che grava su tutti gli uffici per effetto delle implementazioni delle attività tecnico/amministrative ordinarie e straordinarie. Una seria riflessione in tal senso andrebbe affrontata mettendo in relazione le cessazione del personale negli anni con il mancato turnover, l’invarianza dei salari per effetto del blocco dei contratti con l’aumento delle competenze e prestazioni per singoli addetto.

martedì 6 settembre 2016

ISEE 2016 - attrezziamoci per tempo


Il modello Isee
L’ISEE è uno strumento che consente attraverso la valutazione delle condizioni economiche del richiedente e del proprio nucleo familiare, l’accesso a prestazioni sociali agevolate o a servizi di pubblica utilità a tariffa ridotta.
L’ISEE serve per valutare le condizioni economiche del richiedente e del proprio nucleo familiare, rispetto all’accesso a prestazioni sociali agevolate, quali:

  • Assegno di maternità.
  • Assegno per il nucleo familiare.
  • Asilo nido e altri servizi educativi per l’infanzia.
  • Prestazioni scolastiche (mense, libri, trasporti, borse di studio).
  • Prestazioni per il diritto allo studio universitario.
  • Agevolazioni per servizi di pubblica utilità (telefono, luce, gas, trasporti).
  • Servizi socio-sanitari domiciliari (assistenza domiciliare, diurni, residenziali).
  • Fondo sostegno affitti.
  • Contributo regionale per acquisto della prima casa per giovani coppie.
Presentare l’ISEE non è un obbligo ma un diritto di cui gode il contribuente che ha i requisiti per ottenere agevolazioni e/o contributi. La certificazione ISEE ha validità un anno e il servizio è gratuito.

L’ISEU viene richiesto da alcune università per avere accesso a contributi, agevolazioni tariffe universitarie e per il calcolo della seconda rata della retta.

Si ricorda che nel nostro Ateneo le prestazioni per le quali è richiesto tale modello sono:





mercoledì 31 agosto 2016

Università: il MIUR comunica la distribuzione dei punti organico 2016

Continua l’impoverimento degli Atenei Italiani. Bisogna invertire la rotta.

Il MIUR con il Decreto Ministeriale 619 del del 5 agosto 2016 ha comunicato alle Università i Punti Organico disponibili per il 2016. Registriamo come sempre i soliti effetti anomali, squilibrati e penalizzanti sul sistema universitario.
Le normative di riferimento per l’assegnazione dei Punti Organico sono la Legge 240/10 e il successivo decreto legislativo 49/12 nonché quanto previsto dal DPCM del 31 dicembre 2014 (Disposizioni per il rispetto dei limiti delle spese di personale e delle spese di indebitamento da parte delle università, per il triennio 2015‐2017) e dalle altre disposizioni di legge sul turnover.
Per effetto di detti provvedimenti su un totale di 1.989,45 punti organico che si sono liberati nel 2015 per cessazioni di personale universitario (docente e tecnico-amministrativo), ne vengono complessivamente riassegnati alle università solo 1.193,67 pari al 60% delle cessazioni.
Giova ricordare che il contestato meccanismo dei punti organico prevede questa corrispondenza di valori:
professore ordinario1 punto
professore associato  0,70
ricercatore (anche T.D.)   0,50
T.A.B.  categoria B0,20
T.A.B.  categoria C      0,25
T.A.B.  categoria D 0,30
T.A.B. categoria EP0,40
Dirigenti0,65
CEL0,20
Nella distribuzione dei punti organico per il 2016 quattro Atenei (Reggio Calabria, Seconda Univ. Di Napoli, Cassino e Siena) superano i limiti del 80% di spesa per il personale ovvero sono sotto all’unità per quanto riguarda l’indicatore di sostenibilità economico-finanziaria (ISEF) ed hanno quindi un turnover limitato al 30% della spesa annua relativa al personale cessato nel 2015.
Permane ancora nel 2016 il vincolo, previsto dalle ultime leggi di stabilità, di destinare una percentuale di punti organico   per la partecipazione delle Università alle procedure di ricollocazione del personale delle città metropolitane e delle province. Si tratta in particolare di complessivi 37,80 punti organico relativi a cessazioni del personale TAB che non possono quindi essere utilizzati ma accantonati appunto per far fronte all’eventuale ricollocazione del personale delle province.
Sarà pure un algoritmo a governare il processo, ma questo porta inevitabilmente verso il ridimensionamento se non la chiusura di alcuni Atenei, per lo più collocati al Sud, ma non solo.
Se gli Atenei siciliani, ad esempio, perdono in due anni complessivamente 388,55 punti organico e ne ricevono 147,77 (di cui 12,39 accantonati per le province); se gli Atenei sardi ne perdono 134,65 e ne ricevono 57,93 (di cui 5,03 accantonati per le province) questo avrà o no impatto sull’offerta formativa, sull’attrattività di questi atenei, sulla loro capacità di competere (parola che piace tanto ai nostri governanti)?
Ci sono invece Atenei che, anno dopo anno, vedono la possibilità di incrementare il proprio organico ben oltre il 100% delle cessazioni (ad esempio la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Stranieri di Siena, la SISSA di Trieste, Catanzaro, Milano Bicocca e il Politecnico di Milano).
 Stiamo, o meglio stanno nei fatti decidendo una nuova geografia dell’istruzione universitaria proseguendo pervicacemente in quella che è stata la linea della cosiddetta riforma Gelmini. Meno Atenei, meno corsi, meno personale, meno risorse pubbliche, un sistema a due velocità con Atenei di eccellenza e Atenei licealizzati e un’istruzione superiore che diventa sempre più un miraggio per le classi meno abbienti.
Noi crediamo che si debba invertire rotta, che si debba uscire dall’emergenza e tornare ad investire su università e ricerca per dare una opportunità vera a questo Paese di uscire dalla crisi che lo attanaglia.
Basta con i punti organico che vanno solo aboliti, turn-over al 100%, piano straordinario di assunzioni e un FFO che torni almeno ad essere quello che era prima del taglio di quasi un miliardo di euro!

Vieni a firmare per la “Carta dei diritti universali del lavoro”

Un patrimonio di dignità e libertà, una sfida da vincere insieme. Vieni in tutte le piazze d’Italia e sostienila con la Cgil, “È tua firmala!”.

In tutta Italia è possibile firmare a sostegno della legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil.
La raccolta firme  per la Carta terminerà l’8 ottobre. Trova il punto di raccolta firme più vicino a te! Clicca qui.

Oppure Contattami sarò io a raggiungerti


martedì 23 agosto 2016

Contratti pubblici: per il settore della conoscenza occorrono risorse e rendere pienamente esigibile la contrattazione decentrata superando la legge Brunetta

Dopo l'incontro del 26 luglio u.s. nel quale la CGIL ha registrato da parte del Governo “un’apertura dichiarata che andrà verificata sul fronte della reale valorizzazione del lavoro pubblico e della riqualificazione dei servizi pubblici, così come sulla necessità di implementare le risorse a disposizione per i rinnovi parallelamente all’iter della legge di stabilità”, il commento della Flc-CGIL: È importante la disponibilità del Governo ad aprire il confronto sui contratti e sul testo unico di riordino del lavoro pubblico. Verificheremo sui tavoli politici e tecnici se quella disponibilità si tradurrà in atti concreti. La prima condizione per rinnovare i contratti nei comparti della conoscenza è stanziare le risorse necessarie nella legge di stabilità per incrementare il salario, garantire l’allargamento e la esigibilità della contrattazione decentrata e rivedere le parti normative. L’aumento del tabellare deve essere garantito a tutti e nello stesso tempo si deve affrontare la questione del rapporto tra salario e obiettivi di miglioramento qualitativo dei servizi...continua

Fonte: www.flcgil.it