giovedì 17 settembre 2015

La FLC CGIL vince il ricorso contro il blocco della contrattazione.

Come immediatamente annunciato da Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC CGIL, la sentenza del 16 settembre del Tribunale di Roma ha condannato la Presidenza del Consiglio e l’Aran ad avviare immediatamente le procedure per rinnovare i contratti.
Il Giudice del Lavoro, riferendosi in particolar modo alla recente sentenza della Corte Costituzionale 178/15 (con cui è stata sancita l’illegittimità del blocco della contrattazione), ha evidenziato come la sospensione della contrattazione comporti un “sacrifico del diritto fondamentale tutelato dall’art. 39 Cost. non più tollerabile”.
Lo stesso giudice del lavoro ha altresì evidenziato come per effetto dei principi affermati dalla Corte Costituzionale nella sentenza citata,  l'Amministrazione avrebbe dovuto rimuovere immediatamente gli ostacoli all'avvio della contrattazione, anche per i comparti della Conoscenza, cosa che invece - a distanza già di diversi mesi dalla sentenza - non risulta sia stata ancora fatta.
Proprio per quest'ultimo motivo, stante l'inerzia dell'Amministrazione nonostante la sentenza costituzionale, secondo il giudice è fondata  la richiesta di tutela giurisdizionale avanzata dalla FLC CGIL a nome dei lavoratori che rappresenta.
La condanna del Tribunale di Roma è quindi esemplare. Il Giudice del lavoro, infatti, ordina alla Presidenza del Consiglio ed all'ARAN, di dare avvio "senza ritardo" al procedimento di contrattazione collettiva per i comparti della scuola, dell'università, della ricerca, dell'Afam e delle relative aeree dirigenziali e condanna le stesse parti convenute alle spese legali nella misura di € 3500,00 oltre iva e cpa e rimborso spese generali.

lunedì 14 settembre 2015

Modello ISEE? -contattaci, ti diamo una mano-

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cell. +39 3477850777

mercoledì 26 agosto 2015

Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori dell'Università degli Studi di Napoli Federico II (UNIPOL)

Qualche informazione in più sul fondo pensione Università Federico II di Napoli (UNIPOL)....
Cos'è
E' il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e della Seconda Università degli Studi di Napoli.
Il Fondo Pensione del Personale Docente, Tecnico ed Amministrativo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, istituito con delibera 11.11.1991 n. 20 del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi di Napoli, è denominato fondo "preesistente", in quanto, anteriore al Dlgs. 124/1993 che disciplina l'organizzazione dei fondi pensione.
E' stato autorizzato all'esercizio dalla Commissione di Vigilanza e Controllo sui Fondi Pensione (COVIP), è iscritto all'Albo dei Fondi Pensione nella Sezione Speciale I – Fondi pensione preesistenti con soggettività giuridica al numero 1423 dal 01/03/2000 ed è finalizzato all'erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio.
Perché nasce
Il Fondo Pensione del Personale Docente, Tecnico ed Amministrativo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II è un Fondo Pensione istituito con lo scopo di assicurare ai lavoratori dell'Università degli Studi di Napoli (oggi "Università degli Studi di Napoli Federico II" e "Seconda Università degli Studi di Napoli") una copertura pensionistica aggiuntiva a quella offerta dal sistema previdenziale obbligatorio. Esso provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell'esclusivo interesse degli aderenti, e all'erogazione di prestazioni secondo quanto previsto dalla normativa in materia di previdenza complementare.
Come funziona
È un Fondo ad adesione libera e volontaria: solo manifestando la propria volontà se ne diventa soci.
È un Fondo a capitalizzazione individuale: ogni lavoratore associato ha una propria posizione individuale in cui confluiscono tutti i contributi versati a suo nome. Trattandosi di un "vecchio fondo pensione" gestito mediante convenzione assicurativa, si caratterizza per una gestione distinta in due fasi, che in generale sono contemporaneamente in vita, con riferimento ovviamente a distinti gruppi di aderenti:
  • la prima, di accumulo, nella quale il fondo raccoglie i contributi di ciascun aderente e li investe avvalendosi al riguardo di intermediari specializzati, nel caso specifico la Compagnia UNIPOL UGF ASSICURAZIONI S. p. A.;
  • la seconda, di erogazione, nella quale il fondo eroga agli aderenti che ne hanno conseguito il diritto una rendita vitalizia risultante dalla conversione della posizione individuale accumulata per ciascun aderente alla fine della fase di accumulo.
Come aderire (clicca per prelevare il modulo)
Possono aderire al Fondo Pensione il personale docente, tecnico ed amministrativo in servizio presso l'Università degli Studi di Napoli e presso la Seconda Università degli Studi di Napoli.
L'iscrizione al Fondo è volontaria e deve essere effettuata con le modalità previste dal Regolamento mediante presentazione di apposito modulo di adesione, sottoscritto e compilato in ogni sua parte. (Vedi anche come sospendere l'erogazione del contributo e come riattivarlo -parte III art.8 comma 4 Statuto-)
I Benefici Fiscali
Per agevolare la costruzione del piano previdenziale e consentire agli aderenti di ottenere, al momento del pensionamento, prestazioni più elevate, tutte le fasi di partecipazione al Fondo Pensione del Personale Docente, Tecnico ed Amministrativo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II godono di una disciplina fiscale di particolare favore.
I contributi
I contributi versati durante la fase di accumulo sono deducibili dal reddito fino al valore di 5.164,57 euro. Nel caso di iscrizione a più forme pensionistiche complementari, nel calcolo della deduzione si deve tener conto del totale delle somme versate.
I rendimenti

I risultati derivanti dall'investimento dei contributi sono tassati con aliquota dell'11%. Si tratta di una aliquota più bassa di quella applicata sugli investimenti di natura finanziaria.

Questa imposta è prelevata direttamente dal patrimonio investito.
Le prestazioni

Le prestazioni erogate dal Fondo Pensione del Personale Docente, Tecnico ed Amministrativo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II godono di una tassazione agevolata. In particolare, i montanti maturati a partire dal 1° gennaio 2007 sono sottoposti a tassazione al momento dell'erogazione, mediante ritenuta operata a titolo definitivo e decrescente in funzione degli anni di partecipazione. Le somme oggetto di trasferimento ad altra forma pensionistica complementare sono esenti da tassazione.
Per approfondire clicca qui

Fonte: Università degli Studi di Napoli Federico II 

martedì 21 luglio 2015

CCI 2015 - Svolta significativa nella contrattazione




Federico II - Emergenza Tasse

In un quadro complessivo di grandi difficoltà economiche in cui versano molte famiglie nella nostra Regione e nella nostra Provincia, la proposta di innalzamento delle tasse universitarie nell’Ateneo Federico II è una scelta non condivisibile che se praticata aggraverebbe il quadro già preoccupante del calo delle immatricolazioni. Per queste ragioni la Flc CGIL Campania e la Flc CGIL di Napoli, sostengo e condividono le ragioni degli studenti, invitano il Rettore prof. Gaetano Manfredi ad un confronto urgente, e sollecitano tutta la Comunità Universitaria ad una mobilitazione a sostegno delle ragioni degli studenti e alla sottoscrizione della petizione da essi promossa.


Nuovo Marcatempo disagi e disservizi.

Abbiamo segnalato al Direttore Generale una serie di disagi e di disservizi che l'istallazione dei nuovi marcatempo stanno arrecando alle colleghe ed ai colleghi, in particolare:
- tastiera poco chiara ed intuitiva;
- tastierino numerico non di facile accesso;
- tastiera alfanumerica piccola, scura e poco visibile con scarsa luce;
- tastiera alfanumerica non accessibile ai non vedenti;
- assenza di led luminosi (solo segnali acustici presenti) che favorirebbero in non udenti.
- collocazione poco attenta che non tiene conto di soggetti con disabilità motoria.
Inoltre è di questa mattina la conferma della inadeguatezza dei nuovi marcatempo, infatti con mail di oggi 21-07-2015 il CSI segnala quanto segue: "Gentile Collega, durante la fase di sostituzione dei terminali orologio potrebbero essersi verificate anomalie. Per questo motivo ti invitiamo a controllare il cartellino per il periodo dal 30 giugno al 17 luglio. Le timbrature mancanti in procedura e anche sul terminale vanno inserite manualmente in SIRP. Eventuali anomalie di altro tipo vanno notificate al CSI tramite ticket al Contact Center. Sono e saranno alla nostra attenzione tutte le segnalazioni inerenti i nuovi terminali orologio." Queste anomalie non ascrivibili alle colleghe ed ai colleghi, andranno ad appesantire il lavoro nelle strutture e di  chi è addetto alla gestione delle presenze. Attendiamo fiduciosi un intervento urgente del Direttore Generale.