martedì 6 settembre 2016

ISEE 2016 - attrezziamoci per tempo


Il modello Isee
L’ISEE è uno strumento che consente attraverso la valutazione delle condizioni economiche del richiedente e del proprio nucleo familiare, l’accesso a prestazioni sociali agevolate o a servizi di pubblica utilità a tariffa ridotta.
L’ISEE serve per valutare le condizioni economiche del richiedente e del proprio nucleo familiare, rispetto all’accesso a prestazioni sociali agevolate, quali:

  • Assegno di maternità.
  • Assegno per il nucleo familiare.
  • Asilo nido e altri servizi educativi per l’infanzia.
  • Prestazioni scolastiche (mense, libri, trasporti, borse di studio).
  • Prestazioni per il diritto allo studio universitario.
  • Agevolazioni per servizi di pubblica utilità (telefono, luce, gas, trasporti).
  • Servizi socio-sanitari domiciliari (assistenza domiciliare, diurni, residenziali).
  • Fondo sostegno affitti.
  • Contributo regionale per acquisto della prima casa per giovani coppie.
Presentare l’ISEE non è un obbligo ma un diritto di cui gode il contribuente che ha i requisiti per ottenere agevolazioni e/o contributi. La certificazione ISEE ha validità un anno e il servizio è gratuito.

L’ISEU viene richiesto da alcune università per avere accesso a contributi, agevolazioni tariffe universitarie e per il calcolo della seconda rata della retta.

Si ricorda che nel nostro Ateneo le prestazioni per le quali è richiesto tale modello sono:





mercoledì 31 agosto 2016

Università: il MIUR comunica la distribuzione dei punti organico 2016

Continua l’impoverimento degli Atenei Italiani. Bisogna invertire la rotta.

Il MIUR con il Decreto Ministeriale 619 del del 5 agosto 2016 ha comunicato alle Università i Punti Organico disponibili per il 2016. Registriamo come sempre i soliti effetti anomali, squilibrati e penalizzanti sul sistema universitario.
Le normative di riferimento per l’assegnazione dei Punti Organico sono la Legge 240/10 e il successivo decreto legislativo 49/12 nonché quanto previsto dal DPCM del 31 dicembre 2014 (Disposizioni per il rispetto dei limiti delle spese di personale e delle spese di indebitamento da parte delle università, per il triennio 2015‐2017) e dalle altre disposizioni di legge sul turnover.
Per effetto di detti provvedimenti su un totale di 1.989,45 punti organico che si sono liberati nel 2015 per cessazioni di personale universitario (docente e tecnico-amministrativo), ne vengono complessivamente riassegnati alle università solo 1.193,67 pari al 60% delle cessazioni.
Giova ricordare che il contestato meccanismo dei punti organico prevede questa corrispondenza di valori:
professore ordinario1 punto
professore associato  0,70
ricercatore (anche T.D.)   0,50
T.A.B.  categoria B0,20
T.A.B.  categoria C      0,25
T.A.B.  categoria D 0,30
T.A.B. categoria EP0,40
Dirigenti0,65
CEL0,20
Nella distribuzione dei punti organico per il 2016 quattro Atenei (Reggio Calabria, Seconda Univ. Di Napoli, Cassino e Siena) superano i limiti del 80% di spesa per il personale ovvero sono sotto all’unità per quanto riguarda l’indicatore di sostenibilità economico-finanziaria (ISEF) ed hanno quindi un turnover limitato al 30% della spesa annua relativa al personale cessato nel 2015.
Permane ancora nel 2016 il vincolo, previsto dalle ultime leggi di stabilità, di destinare una percentuale di punti organico   per la partecipazione delle Università alle procedure di ricollocazione del personale delle città metropolitane e delle province. Si tratta in particolare di complessivi 37,80 punti organico relativi a cessazioni del personale TAB che non possono quindi essere utilizzati ma accantonati appunto per far fronte all’eventuale ricollocazione del personale delle province.
Sarà pure un algoritmo a governare il processo, ma questo porta inevitabilmente verso il ridimensionamento se non la chiusura di alcuni Atenei, per lo più collocati al Sud, ma non solo.
Se gli Atenei siciliani, ad esempio, perdono in due anni complessivamente 388,55 punti organico e ne ricevono 147,77 (di cui 12,39 accantonati per le province); se gli Atenei sardi ne perdono 134,65 e ne ricevono 57,93 (di cui 5,03 accantonati per le province) questo avrà o no impatto sull’offerta formativa, sull’attrattività di questi atenei, sulla loro capacità di competere (parola che piace tanto ai nostri governanti)?
Ci sono invece Atenei che, anno dopo anno, vedono la possibilità di incrementare il proprio organico ben oltre il 100% delle cessazioni (ad esempio la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Stranieri di Siena, la SISSA di Trieste, Catanzaro, Milano Bicocca e il Politecnico di Milano).
 Stiamo, o meglio stanno nei fatti decidendo una nuova geografia dell’istruzione universitaria proseguendo pervicacemente in quella che è stata la linea della cosiddetta riforma Gelmini. Meno Atenei, meno corsi, meno personale, meno risorse pubbliche, un sistema a due velocità con Atenei di eccellenza e Atenei licealizzati e un’istruzione superiore che diventa sempre più un miraggio per le classi meno abbienti.
Noi crediamo che si debba invertire rotta, che si debba uscire dall’emergenza e tornare ad investire su università e ricerca per dare una opportunità vera a questo Paese di uscire dalla crisi che lo attanaglia.
Basta con i punti organico che vanno solo aboliti, turn-over al 100%, piano straordinario di assunzioni e un FFO che torni almeno ad essere quello che era prima del taglio di quasi un miliardo di euro!

Vieni a firmare per la “Carta dei diritti universali del lavoro”

Un patrimonio di dignità e libertà, una sfida da vincere insieme. Vieni in tutte le piazze d’Italia e sostienila con la Cgil, “È tua firmala!”.

In tutta Italia è possibile firmare a sostegno della legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil.
La raccolta firme  per la Carta terminerà l’8 ottobre. Trova il punto di raccolta firme più vicino a te! Clicca qui.

Oppure Contattami sarò io a raggiungerti


martedì 23 agosto 2016

Contratti pubblici: per il settore della conoscenza occorrono risorse e rendere pienamente esigibile la contrattazione decentrata superando la legge Brunetta

Dopo l'incontro del 26 luglio u.s. nel quale la CGIL ha registrato da parte del Governo “un’apertura dichiarata che andrà verificata sul fronte della reale valorizzazione del lavoro pubblico e della riqualificazione dei servizi pubblici, così come sulla necessità di implementare le risorse a disposizione per i rinnovi parallelamente all’iter della legge di stabilità”, il commento della Flc-CGIL: È importante la disponibilità del Governo ad aprire il confronto sui contratti e sul testo unico di riordino del lavoro pubblico. Verificheremo sui tavoli politici e tecnici se quella disponibilità si tradurrà in atti concreti. La prima condizione per rinnovare i contratti nei comparti della conoscenza è stanziare le risorse necessarie nella legge di stabilità per incrementare il salario, garantire l’allargamento e la esigibilità della contrattazione decentrata e rivedere le parti normative. L’aumento del tabellare deve essere garantito a tutti e nello stesso tempo si deve affrontare la questione del rapporto tra salario e obiettivi di miglioramento qualitativo dei servizi...continua

Fonte: www.flcgil.it

giovedì 21 luglio 2016

PRENDONO IL VIA I PROGETTI INCENTIVANTI -- comunicato FLC CGIL CISL UIL -

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il “Decretone” ex art 12 del CCI 2016 riguardante l’avvio dei 182 progetti incentivanti di cui 20 collocati in prima fascia e i restanti in seconda fascia. 
 Le sollecitazione delle scriventi OO.SS. per l’inclusione massima di tutto il personale tecnico-amministrativo-bibliotecario e per un corrispettivo più che adeguato all’impegno, è stato pienamente recepito. Ai progetti infatti, parteciperanno oltre 1500 lavoratori dell’ Ateneo e per un compenso medio di oltre duemila euro cadauno.
Considerate le attuali difficoltà di carattere economico in cui ci si imbatte quotidianamente, crediamo di aver raggiunto un risultato che proietta il nostro salario accessorio ai primi posti tra gli Atenei Italiani.
Su sollecitazione di molti lavoratori intendiamo chiarire una volta per tutte alcuni dubbi, che sono emersi dalla lettura del Decreto e da talune disposizioni già date dai responsabili delle strutture interessate:
·         I progetti vanno svolti esclusivamente fuori orario di servizio;
·         Possono già essere avviati da questo mese;
·         Non ci sono paletti di orari settimanali e/o mensili ma molta flessibilità nella gestione oraria del progetto;
·         Basta anche una sola ora dedicata all’attività progettuale;
·         Il codice 80 può essere digitato direttamente alla fine della giornata lavorativa, in questo caso però eventuali debiti orari maturati durante l’orario di servizio, saranno sottratti e l’eventuale eccedenza verrà considerata attività progettuale. Per non incorrere in ciò, consigliamo di timbrare l’uscita dal servizio, per poi  digitare l’ingresso cod. 80 e uscita cod. 80;
·         L’attività progettuale può essere svolta anche nella giornata del mercoledì per gli uffici dell’Amministrazione Centrale;
·         Chi presta servizio con articolazione oraria in turni può eccezionalmente svolgere le attività di progetto prima dell’inizio del proprio turno (quando è previsto l’ingresso pomeridiano);
·         Il progetto può essere concluso anche prima della scadenza programmata qualora l’obiettivo sia stato raggiunto, in ogni caso non prima della decorrenza di cinque mesi;    


Ovviamente  le scriventi OO.SS. sono a disposizione dei lavoratori per ulteriori delucidazioni.

martedì 5 luglio 2016

Precariato e abilitazione scientifica la Flc CGIL incontra la CRUI

Il il 20 luglio alle ore 17 ci sarà un incontro, insieme a CISL Università e UIL RUA, con il Presidente della CRUI.
L’incontro sollecitato dalla Flc CGIL per affrontare prioritariamente due questioni sulle quali  la Flc ritene importante una presa di posizione da parte della stessa CRUI:



In allegato due lettere, una a sola firma FLC CGIL e l’altra unitaria.

L’occasione dell’incontro speriamo possa essere utile anche per capire un primo orientamento della CRUI sul rinnovo del CCNL del comparto università.


giovedì 16 giugno 2016

Programmazione Punti organico -residui anni precedenti e anticipazione anno 2016 - PTA

Si è tenuta in data odierna la riunione di consultazione sui punti organico 2016. Preliminarmente ci è stato comunicato di aver rideterminato con DG il totale dei punti organico relativo ad anni precedenti, in particolare dalla procedura PROPER è risultato un residuo utilizzabile di 0,15 p.o..
Inoltre non è ancora stato emanato (come previsto dalla normativa vigente entro aprile dell'anno di riferimento) il decreto di assegnazione dei punti organico 2016; in via preliminare nelle more dell'emanazione del richiamato decreto il CdA ha autorizzato per il PTA l'utilizzo di n.5,00 p.o.;
il totale dei p.o. disponibili da utilizzare subito per il 2016 è di 5,15.
Pertanto l'amministrazione ci ha comunicato che per le esigenze complessive dell'Ateneo intende procedere in questo modo:
  1. - 0,20 p.o. per l'assunzione di n 01 B area tecnica amm. da attingere dalla graduatoria esistente di Trattorista;
  2. - 2,40 p.o. per l'assunzione di n 12 B area amm. da attingere dalla graduatoria esistente DG 1402 del 18.12.2015;
  3. - 2,20 p.o. per l'assunzione di n 11 B (in senso generale) da bandire come mobilità, e solo dopo espletamento della stessa eventuale ricorso alle liste ex collocamento (di personale sgt da inquadrare come B1).
  4. - 0,30 p.o per l'assunzione di n.01 D Amm/Gest (per il supporto alla didattica e ricerca per la costituenda struttura di Ateneo con competenze e raccordo delle attività Didattiche - AVA-SUA-ANVUR -concorso da bandire-ecc.
Totale p.o. utilizzabili 5,10 residui, 0,05.

Abbiamo osservato e ribadito che il metodo comunicativa del sistema consultivo non risponde alle esigenze reali di ottimizzazione delle competenze e delle professionalità che a nostro avviso andrebbero ricercate in via preliminare all'interno del nostro Ateneo, sottolineando in modo particolare l'urgenza di una mappatura delle competenze e delle aree di sofferenza che ci permetterebbero di valutare con maggiore oggettività l'allocazione delle risorse.